14fc21b5-7821-4648-abce-3a0a794c4e97

Esiste nella vostra vita almeno una persona che sapete di poter chiamare in qualsiasi momento perché vi risponderà? Che anche se non la vedete per un anno nulla cambia nel rapporto? Che ascolta, prova empatia, il tutto contornato da un’onda di positività?

Nella mia c’è, si chiama Jonathan Bianco.

Jo é stata una delle prime persone che ho conosciuto quando sono arrivata a Milano nel 2009. A quei tempi la domenica sera si andava a Moscova a ballare l’hip hop, perché c’erano meno ragazzini rispetto al sabato, pare.

Il 28 settembre del 2011 ero in ospedale con mio marito per vivere insieme l’esperienza più travolgente della nostra vita, la nascita del nostro primo figlio. E indovinate chi c’era fuori dalla sala parto a fare compagnia a mia madre fino alle 4 del mattino? C’era Jo, ed era anche il giorno del suo compleanno. Eh si, Leo e Jo sono nati lo stesso giorno, e Jo invece di stare a festeggiare chissà dove era lì in ospedale.

Beh ora bando ai sentimentalismi, scoprirete voi stessi chi è Jo leggendo qui sotto.

Grazie sis Luisa Casagrande per dare voce e spazio a ‘quelli come noi’.

 

Caro Jo, sei come un fratello per me, è un onore averti in questo salotto. Grazie per aver accettato di partecipare al fantastico progetto di Luisa, che da voce al mondo di noi mixed.

Raccontaci un po’ di te.

Ciao a tutti, sono Jonathan Bianco, sono un ragazzo mulatto, nato da genitori di nazionalità diverse di cui papà italiano, più precisamente Sardo, e mamma Eritrea.

Ho 34 anni e nella vita ho svolto vari lavori, ma la mia ultima professione, chi mi ha portato da ormai 12 anni ad avere una mia attività in proprio è il Pittore e decoratore di interni.

In quale ambiente sei cresciuto? Principalmente bianco o nero? 

Sono cresciuto principalmente con mia mamma, mia zia, e mia cugina, che sono dell’Eritrea. Sono cresciuto con loro perché i miei si sono separati poco dopo la mia nascita e da quel momento sono stato il piccolo ometto di casa. Beh che dire, posso solo ringraziare di essere stato cresciuto da 3 donne splendide … ho frequentato le scuole primarie e le medie in una zona molto centrale di Milano, i Bastioni di Porta Nuova, ed è lì che sono cresciuto fino all’eta’ adolescenziale. Dopodiché ho frequentato un liceo per perito elettronico.

Qual è il tuo rapporto con la religione?

Essendo cresciuto da una mamma Cattolica praticante Fino all’età adolescenziale ho seguito abbastanza la chiesa per poi rimanere comunque credente ma non praticante. Quando sento il bisogno di parlare a Dio lo faccio in qualsiasi luogo e nei miei momenti.

 
2fa2f5e3-1a5a-45dd-bc66-51f8b9b89bd5
Quando sei stato consapevole di essere bi-razziale? C’è un episodio particolare che ha segnato questa consapevolezza?

Ho iniziato ad avere la consapevolezza di essere bi-razziale intorno ai nove anni quando ho subito un episodio di razzismo da parte di un mio compagno di classe. Ci rimasi molto male e  mi ricordo di un discorso fatto a me da mia cugina, in cui cercava di spiegarmi chi ero, da dove veniva e cosa mi sarei potuto aspettare

Seleziona la casella: quale di queste categorie usi per definirti? E con chi ti identifichi? Perché? ° Africano ° Africano-Italiano ° Bianco ° Nero ° Birazziale° Misto ° Multirazziale ° Altro (cosa?)

Cittadino del mondo… perché è la realtà è quello che siamo, ognuno di noi. Più nello specifico mi definisco Italo-eritreo.

Sei pienamente accettato nel gruppo con cui ti identifichi?

Penso proprio di sì anche perché sono abbastanza selettivo nelle mie relazioni.

Più  che selezionare le persone, si tratta di un processo che avviene lentamente, che include parecchi fattori quali il feeling, rispetto, e, soprattutto, la storia personale.

Quando non sei accettato, che tipo di emozioni provi? Accettazione? Rabbia? Rifiuto? Confusione? … Che cosa?

Ormai ho 35 anni ho una mia famiglia e tutto ciò che mi rende felice, mi reputo molto fortunato…e dal momento in cui sento di non essere accettato escluderei confusione e rifiuto… potrebbe essere piuttosto un mix di sensazioni che vanno da un 20% di rabbia e il restante orgoglio per … tendenzialmente cerco di tagliare ogni rapporto SUBITO.

1649253c-8f10-4cd2-9bf6-f50b68dc1e65
Hai mai sperimentato la prevalenza di una “razza” sull’altra? Se si, in quale contesto?

Sinceramente no, mi sento perfettamente 50 e  50.

Ti capita mai che le persone sbaglino a classificare la tua provenienza/”razza” ? Se è così, come ti classificano di solito?

Si certo che mi è capitato, spesso mi chiedono se sono latino o domenicano, e mi è capitato anche marocchino.

Sei mai in conflitto con la tua identità culturale e razziale?

Purtroppo mi è capitato di pensare di non essere accettato al 100% (o considerato come loro) sia dalla parte habesha che da quella italiana.

Quando ero adolescente, una sera mi trovavo in un locale con un gruppo di ragazzi italiani e conobbi una ragazza Eritrea. Iniziammo a passare insieme la serata bevendo un drink e chiacchierando, quando arrivò il fratello maggiore che la tirò verso di lui e con fare abbastanza arrogante le disse qualcosa all orecchio. Vidi lei specificare e dirgli che ero eritreo. A quel punto si presentò molto velocemente. Diciamo che un misto di gelosia da fratello maggiore ci può stare.. ma io potevo essere una persona affidabile o meno indistintamente dalla mia tonalità di colore😂

Come vieni trattato dai membri della tua famiglia? (sia bianco che nero)

Da parte della mia famiglia è sempre arrivato tanto amore da entrambe le parti, senza che mai alcun pensiero strano mi arrivasse.

Cosa ne pensi delle parole molto discusse e maltrattate “Mulatto” e “Half Caste”?

Mulatto lo uso anche io come termine.. ma solo per specificare il colore della mia pelle.. meticcio non mi piace molto, lo sento un po’ volgare

Pensi di essere discriminato perché sei bi-razziale? Perché?

Vengo quasi sempre accettato per la mia educazione, rispetto per chi ho davanti e simpatia. Nel momento in cui mi accorgo di non essere accettato a priori, solo per la mia carnagione, cerco di tagliare corto.

Pensi di avere il privilegio perché sei bi-razziale? Perché? (Per esempio, se ritieni di essere privilegiato rispetto a chi ha la pelle più scura, oppure se lo sei perché vivi tra due culture)

Penso di essere privilegiato per avere due culture e farne parte.  A volte succede che degli italiani bianchi non si rendano conto delle mie origini, forse perché la mia tonalità é mediamente scura. Mi è capitato di essere in mezzo a discorsi spiacevoli e razzisti, dove le persone non si rendevano conto che ho padre italiano e mamma africana. Ho dovuto specificare e mostrare la mia disapprovazione.

f0d393d1-a520-4145-80a6-68309eebfab9
Come reagisci alla microaggressione in generale? A domande o uscite come “Posso toccarti i capelli?”, “Sembri così esotico”, “Non sei come gli altri misti”, “Ma parli bene l’italiano”

Mi girano parecchio ma la mia reazione dipende molto anche dal mio stato d’animo… cerco di spiegare che il mondo è vario molto più di quanto si immagini.. con ironia

Quali sono i vantaggi di essere bi-razziali?

Il vantaggio di essere bi- razziale per me è di avere due culture in una. Conosco molto bene tutte e due le culture e mi rapporto a pieno con entrambe (amici famigliari e luoghi)   E sinceramente a me piace, ne vado molto fiero.

Quali sono le sfide per essere bi-razziali?

Forse accettare le due diversità e trovare il giusto compromesso tra di loro. Personalmente riesco a rapportarmi ed entrare in sintonia, intendo comportamenti, modi di fare, festeggiare e tutto quello che hanno di diverso le mie due culture sia con una che con l’altra. Questo è il mio giusto compromesso

 
Quale messaggio vorresti dare alle nuove generazioni miste?

Sicuramente ci saranno sempre più misti nel mondo. Ciò nonostante, è importante sempre conoscere la provenienza delle due (o più) culture di appartenenza e non utilizzare semplicemente il termine misti.

Il consiglio migliore che io possa dare e quello di viverle tutte e due con lo stesso interesse e sapersi riconoscere in entrambe le culture.

Grazie Jo per esserti raccontato in questo spazio. Alla prossima!

 
Intervista a cura di Roberta Abiodun Shitta, Digital Marketer, Project Manager, Italian | Nigerian.

Archivio