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Perchè odiare i negri?

See on Scoop.itTHE ONE DROP RULE – LA REGOLA DELLA GOCCIA UNICA

Luisa Casagrande‘s insight:

Oggi faccio una cosa controvoglia. Ma la faccio. E’ doveroso nei confronti di tutti quelli che cercano di stare su questo pianeta con rispetto e pace. Ed anche per coloro che spesso girano la testa dall’altra parte, intestardendosi in quel motto assurdo del "non sono cose mi riguardano".

 

Sto traducendo un pezzo che mi ha condotto involontariamente su un sito web con relativo forum con scambi di opinioni. Di primo achito, leggendo i vari titoli, ho pensato fosse semplicemente un forum creato per sfogare le più becere aggressività. Capita. Siamo in un paese democratico ed ogni opinione va rispettata. Incuriosita però, approfondisco gli argomenti. Mi attira una lettera di un nuovo iscritto, il quale esordisce letteralmente così:

 

"Sono un nuovo giovane iscritto. Con questo post non voglio contrastare le LIBERE idee di nessuno del forum, che seguo assiduamente grazie alla presenza di varie discussioni di mio interesse. Capisco il razzismo nei confronti del popolo ebraico, per questioni economiche e ragioni varie nel corso della storia, nei confronti degli zingari o degli immigrati, che succhiano letteralmente risorse vitali al nostro paese, ma vorrei capire perchè la maggior parte degli iscritti del forum rifiuta a priori le persone nere. Il mio migliore amico è negro e non ho mai avuto motivo di disprezzarlo."

 

Non vi dico il mio impegno nel cercare di capire che significato abbiamo queste parole. Perchè, com’è nel mio modus vivendi, cerco di capire ciò che mi viene detto. Soprattutto se lontanamente lontano dalle mie idee. La risposta non è tardata a venire. Scrive, in risposta, un altro iscritto:

 

"Personalmente i negri non mi sono mai piaciuti e col passare del tempo sempre di meno.. Sono sporchi, puzzano, sono criminali e spacciatori… Sinceramente non vedo altro colore oltre al bianco.. E poi se penso all’invasione di sti negri verso l’Europa…" …e giù un avatar di una faccina che picchia letteralmente una specie di alce.

 

WOW facciamo passi da gigante. Continua un altro intelligentone:

Io non odio i negri a prescindere finché conducono la loro vita nella loro Africa. Ma dal momento che mettono piede in Europa con intenzione di restare diventano un problema. Poi ci sono i fattori comportamentali: sebbene abbiano un carattere generalmente simpatico e aperto, spesso sono arroganti e soprattutto criminali. Poi a loro i bianchi non è che piacciano molto, guarda il Sudafrica!" Ed allega un link di un altro post dove spiegano, filosoficamente pure (povero il geniale Hegel!),, il concetto. Dal titolo invitante, immagino, per i fans. "Negrolandia: l’inferno dei morti che camminano"). Corredato dalla barzelletta del secolo:

"Le piacciono i bambini?" venne chiesto ad un nuovo rappresentante africano alle Nazioni Unite. Rispose: "Sì… mangio di tutto“.

 

Ormai sto ridendo a crepapelle. Ma non contenta, vado a leggere sto blog filosofico

 

http://www.filosofico.net/filstoriabologna4.htm,

 

Ovviamente vi invito CALDAMENTE  a leggerlo. Ma un assaggino è d’obbligo: Premessa sui negri di Hegel, uno dei massimi filosofi Occidentali:
< Il nero – africano non è giunto ad una legge morale e a Dio, egli incarna l’ uomo allo stato di natura,…
I negri oltre all’ uso della magia si costruiscono un feticcio, che incarna solo un arbitrio individuale relegato all’ immagine, se questo oggetto non assolve alle sue funzioni, é legato e bastonato.
L’ assolutizzazione dell’ umano presso i negri, non genera nessuna forma di moralità e diritto, senza quindi pervenire né ad un’ universalità né al rispetto per se stessi [ esiste il cannibalismo ed è pratica diffusa ].
La schiavitù a cui furono condannati gli africani è meno dura di quella nella loro patria, dove la mancanza totale di rispetto per l’ uomo, li spingeva a vendere i figli, sono incuranti verso la vita dice Hegel.
Non vi è nessuna costituzione, ma solo un sovrano dispotico che impone con la violenza i suoi voleri, al di sotto del quale compaiono una serie di capi che possono accettare o no le sue decisioni, la figura del boia è importante in quanto può eliminare individui sospetti e a volte anche il re.
I negri sono sfrenati, fanatici e distruttivi, la schiavitù è vista come non sconveniente, gli inglesi che si sono adoperati per impedire il traffico degli schivi, sono odiati dai capi africani.
Hegel scrive che ciò che possiamo imparare dai negri, è come lo Stato di natura sia uno stato di totale ingiustizia,… RI-WOW! Non vi dico gli allegati su fantomatici documentari della BBC dai titoli raccapriccianti tipo: "Dopo aver tagliato gli organi sessuali, se ne andarono con essi. Presero il sangue delle vittime in fiaschi"  oppure "Notizie di cannibalismo e massacri in massa vengono dai civili congolesi scappati in west Uganda."  Concludo con la considerazione di un altro iscritto: "Ci son cose che fanno davvero voltare lo stomaco, che schifo. L’errore che si fa è quello di ignorare la psicologia dei negri, la loro impostazione "culturale" e credere che siano come noi. Possibile che gli schiavisti del ‘500, ‘600 e ‘700 l’avevano capito e gli uomini moderni lo ignorano?" Che dire? Un grazie per la grandissima cultura è sufficiente?

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